venerdì 7 maggio 2010

Dado vegetale e dado di carne Fai da Te



Ecco riaperte le magiche cucine per condividere la ricetta del dado vegetale e dado di carne. Poichè fotografare i vasetti di dado ci pareva tristanzuolo, abbiamo come nostro solito utilizzato immagini di repertorio che poco hanno a che vedere con il dado.
(la realtà è che siamo e restiamo sempre PIGRI!)


Ci scusiamo anzitempo con gli amici vegetariani per la foto di Alessandro che azzanna il dinosauro. Al contrario di quanto può apparire la carne non è il nostro piatto d'elezione, ma la foto di come si gustava l'osso di stinco è l'unica cosa adatta alla ricetta di dado di carne che abbiamo negli archivi!

Le ricette di entrambi i dadi sono del ricettario Bimby. Per chi non lo conoscesse è un frullatore cuoci-vivande. Noi il dado lo facciamo sempre con quell'attrezzo: frulliamo tutti gli ingredienti e nel medesimo contenitore li cuociamo, a fine cottura li rifrulliamo e poi travasiamo.
Ovviamente la stessa cosa si può fare con un minimo più di fatica, usando una pentola normale e un normale frullatore.


Preparare il dado in casa è un'ottima abitudine, prima di tutto perchè è facilissimo, sano e dura a lungo, e poi perchè i dadi in commercio, seppur alle volte buonissimi dal punto di vista organolettico, sono cucinati con ingredienti nella maggior parte dei casi PESSIMI.
Soprattutto nel caso dei dadi di carne.

Confrontate gli ingredienti del dado home made con quelli dei dadi in vendita al supermercato, e poi sappiateci dire...






RICETTA DADO VEGETALE


Ingredienti

2oo gr. di sedano,
2 carote,
1 cipolla,
1 pomodoro,
1 zucchina,
1 spicchio d'aglio,
1 foglia di alloro,
poche foglie di basilico,
salvia,
rosmarino,
1 ciuffo di prezzemolo,
1 cucchiaio d'olio extravergine,
210 gr. di sale grosso,
facoltativo: 2 cucchiai di maizena (farina di mais in vendita nel reparto "cose per dolci").



Procedura

Tritare tutte le verdure finemente, unire il sale, l'olio, porre in pentola e cuocere 15 minuti a 100° per il bimby, 13 minuti da quando bolle per la pentola normale.
A cottura ultimata tritare di nuovo finemente con il minipimer. Se non lo si ha a disposizione travasare di nuovo nel frullatore e frullare finemente.

La maizena non è necessaria dal punto di vista degli ingredienti, dona solo una consistenza più solida alla preparazione ( a me piace di più).

Nella ricetta originale ci sono anche 1 manciata di funghi secchi e parmigiano. Io non li metto nel dado e li aggiungo nelle ricette quando e se mi servono.

Il composto ottenuto si versa in barattoli di vetro - riciclati!- e si conserva in frigo, dura 3 mesi e oltre se ben conservato. Per minimizzare le possibilità di deterioramento è bene utilizzare sempre un cucchiano pulito quando si estrae una parte di dado, ed è utile suddividere il composto ottenuto in 3-4 vasetti piccoli piuttosto che in uno grande. In questa maniera se ne apre uno alla volta e quelli sigillati si conservano meglio.

Si può anche congelare in monoporzioni utilizzando i contenitori del ghiaccio.


Posto una seconda versione della ricetta, usate quella che vi piace di più o meglio ancora quella di cui avete gli ingredienti! La zucchina in inverno potrebbe essere sostituita con la zucca.



Naturalmente i cuochi provetti si possono sbizzarrire con gli ingredienti che hanno a disposizione nell'orto o nella fantasia:

Dire Fare Spe-ri-men-tare!




Ingredienti

1 Costone di Sedano,
1 Carota,
1 Cipolla,
1 Zucchina,
1 Spicchio d'Aglio,
20 gr Funghi freschi,
Qualche Foglia di Erbe aromatiche di stagione (Rosmarino, Basilico, Salvia ecc.),
1 Ciuffo Prezzemolo,
80 gr Olio Extravergine di Oliva,
200 gr Sale Grosso,
30 gr Vino Bianco Secco,


A questo link un servizio fotografico sulla procedura e altri consigli utili.






DADO DI CARNE

Come già detto non consumiamo carne e quindi non l'ho mai sperimentato. Se usassi dado di carne a maggior ragione lo farei in casa, quelli in commercio sono veramente e in quasi tutti i casi pessimi, dal punto di vista alimentare. Non ho idea se il dado di carne si conserva a lungo come quello vegetale. Certamente vista la bollitura e il carico maggiore di sale si conserva minimo due mesi in frigo. Sperimentate e sappiateci dire!


Ingredienti

400 gr. di carne macinata,
250 gr. di verdure miste (sedano, carote, cipolle, salvia, rosmarino, aglio, 1 pomodoro),
200 gr. di sale grosso,
3 cucchiai di vino rosso,
1 foglia di alloro,
1 chiodo di garofano.


Procedura

Tritare le verdure.
Unire il sale, la carne, il vino, l'alloro, il chiodo di garofano e cuocere 30 minuti a 100° con il bimby, 25 minuti da quando bolle con la pentola.
A cottura ultimata rifrullare tutto finemente.
Invasare e conservare in frigorifero.




Da ultimo e non da ultimo: i vasetti di dado home made sono sempre un graditissimo regalo, che si faccia in estemporanea o che vengano scelti proprio come regalo per un'occasione adeguata.
Sbizzarritevi con biglietto ed etichetta: il prodotto è ottimo, utilissimo e home made.
Le etichette e il pacchetto sono il packaging utile per valorizzare il prodotto, e un'ennesimo risparmio & educazione ecologica saranno portati a termine.


Buoni Esperimenti a Tutti!



.

mercoledì 5 maggio 2010

DePuRiAmo è anche vendita etichette!



Sarà che siamo tremendamente poco commerciali, sarà che un progetto etico che si sostiene su una realizzazione a minimo pagamento viene guardata con grandisssimoooooo sospetto...
di fatto non mettiamo mai in evidenza il nostro grandioso
progetto etichette.

DePuRiAmo nacque a luglio 2009 come idea strepitosa per rendere lecito e possibile il "riciclo".

Ovvero e più chiaramente:
stavo stendendo dei vestiti da bimbo che un'amica mi aveva regalato, ripescati dal suo garage dopo anni di inutilità. Tra questi ce n'erano tanti che oramai non avrei potuto mettere al mio bimbo perchè troppo piccoli, e anche un completino bellissimo e pressocchè nuovo.
Riflettevo quindi su quanto queste e altre cose vengano riposte praticamente nuove perchè non si fa a tempo ad usarle, e beffa delle beffe se hai un completino meraviglioso e nuovo che non ha più l'etichetta non puoi nemmeno usarlo quando devi fare un regalo perchè la società non considera possibile accettare qualcosa di "riciclato". (c'è da dire che la parola "riciclo" è davvero infelice, infatti noi non ne vogliamo proprio sentir parlare!)

Di fatto, essendo il prodotto nuovo, tutto si riduce al fatto che se non c'è etichetta non può essere usato come regalo.
Quindi il valore sta nell'etichetta di cartone, quella roba che se la vedi dici "grazieeeeeeeeeeeeeeeeee".
Poi la stacchi e la butti, e utilizzi il prodotto felice, perchè è stato comprato "di fresco".


... Siamo proprio dei Geni della Lampada..


In tempi in cui è necessario smettere di sprecare qualunque tipo di risorsa, dai soldi a tutte i materiali presenti in natura, questo modello-pensiero è assolutamente demenziale.
Infatti nella pratica, tanto per fare un esempio, ci troviamo ad andare in un negozio a comprare "un pensierino" perchè un regalo "lo devi fare" e quindi spendere dei soldi che sarebbero meglio spesi in altro. Generando nel 90% dei casi un ennesimo spreco perchè spesso quel pensierino da 15-20 euro si unisce a centomila altri pensierini che verranno stipati inutilizzati nell'ennesimo garage.

Altra beffa delle beffe: tantissime persone sanno fare a maglia, all'uncinetto, con la macchina da cucire o in cucina, tantissimi prodotti meravigliosi che potrebbero essere regalati con gioia e soddisfazione, ma spessimo non osano fare un regalo siffatto proprio perchè home-made e non etichettato.


Ma saremo si o no intelligenti? Dobbiamo continuare ad essere così sterili e schiavi di un modello consumistico che impone le su becere regole tenendoci ogni giorno più del precedente presi all'amo?

Fu sotto il sole di luglio - un colpo di sole?!- e stendendo lavatrici di vestiti bimbi che pensammo di creare un progetto entusiasmante e divertente, alla moda e intrigante, per fare lo sgambetto alle multinazionali e al comune modello di riferimento, e mettere a punto un marchio da riapplicare a qualunque oggetto bello e utilizzabile per RIDARE NUOVA VITA AGLI OGGETTI.


Se proprio abbiamo bisogno di un marchio, di un'etichetta...
compriamoci solo quella e applichiamola alle tante cose che già abbiamo e che sono così spesso bellissime e adattissime a ricominciare un Nuovo Giro di Vita!




Il vantaggio di questa iniziativa è che se impariamo a ri-generare e dare valore alle cose che abbiamo, oltre a risparmiare tanti soldi e ulteriore inquinamento dato da nuove cose comprate, permettiamo a tantissimi oggetti fermi di rientrare in commercio, e dunque impariamo ad usare e far circolare quel che già c'è invece di continuare a comprare e sprecare, comprare e sprecare.


Inoltre e non da meno re-impariamo ad usare le mille risorse e creatività che nell'era del "compro tutto e subito" ci si sono atrofizzate addosso e attorno. Risorse che è necessario ri-vivificare per traghettare in un mondoNuovo in cui tanto deve essere re-inventato dal punto zero!


Quella fu l'idea originaria, i kit etichette per tutti gli usi e consumi li trovate a disposizione nel negozio on line.

Ben presto capimmo che DePuRiAmo è un' ispirazione grande, un ombrello creativo sotto al quale possono e devono stare tanti progetti di transizione da un vecchio mondo al nuovo. Capimmo che non solo gli oggetti possono essere ri-generati, ma anche il tempo, le competenze individuali, le abilità, qualunque energia è materia da mettere a frutto e scambiare.
E' un nuovo modo e mondo che impara ad usare energie a 360° gradi così da diminuire la nostra dipendenza dal denaro e al contempo aumentare l'utilizzo di nostre&proprie energie alternative.



E' un modo nuovo che si chiama Ri-Genero:

Ri-Dare Nuova Vita.



Lo stiamo costruendo passo passo, giorno a giorno






.

lunedì 3 maggio 2010

Come fare una fascia ad anelli

È semplicissimo. Ho trovato informazioni in rete, ma devo dire che sono riuscita a capire come fare solo copiandone una che mi ha prestato un’amica, quindi ecco le spiegazioni passo passo su come realizzare una fascia ad anello copiata da un modello artigianale qualunque:


Misure tessuto:
La lunghezza totale della mia fascia è di 2.10 metri, vanno benissimo anche 2 metri. Nel caso si terrà più corto il risvolto della parte che fissa gli anelli, io l’ho tenuta di 15 cm, si può fare più corta di qualche centimetro, la mia fascia finita è più lunga del campione che mi è arrivato quindi con 5 cm in meno per parte si raggiunge la lunghezza della fascia presa a campione ed utilizzata con profitto per anni.

Il tessuto si può recuperare da un qualsiasi telo che si ha casa, sia esso uno scampolo, un lenzuolo o altro, basta che non sia troppo rigido o pesante. Si taglia una larghezza di c.ca 70 cm, quindi in caso di scampolo nella classica larghezza da 140 si tagliano due fasce. Io ho comprato un tessuto di cotone a 5 euro al metro, dunque una fascia mi è costata 5 euro di tessuto, 2 euro di anelli, ho messo una striscia di sbieco decorativa che avevo a casa, non è indispensabile, si può usare qualcosa che si ha a casa, e costa circa 70 centesimi al metro. Se proprio ci si impegna si possono arrivare a spendere 10 euro a fascia, ma solo se la si fa “da sera”!

Esecuzione lavoro:

1) Tagliare il tessuto, nel mio caso taglio in due per lungo in modo da ricavare le due fasce.
2) Orlare i due bordi lunghi laterali.
3) Appoggiare sul tavolo come da foto: si piega il tessuto di modo che i due bordi si incontrino al centro.



4) Ripiego un’altra volta in modo da far incontrare di nuovo la piegatura al centro. Io li ho fissati con gli spilli senza imbastire, se gli spilli sono messi in posizione orizzontale rispetto alla verticale della cucitura, e le capocchie lontane dal piedino, il piedino passa tranquillamente sopra lo spillo in fase di cucitura, senza spezzarsi.




5) A questo punto si cuce per tutta la lunghezza necessaria, sia da una parte che dall’altra. Nel caso del lato cui andranno affrancati gli anelli ho cucito per 22 cm. Nel caso del lato che sarà libero ho cucito per 38 cm.




6) Si ripete l’ operazione ripiegando di nuovo il tutto. Con questa ultima piegatura si ottiene l’effetto di restringere e rendere più sottili i lati della fascia che altrimenti sarebbero dispiegati e più ingombranti, o anche solo “meno estetici”. In questa seconda piegatura, per evitare che si vedano troppe cuciture, è sufficiente affrancare al centro i due lati ripiegati utilizzando uno zig zag alto e fitto, poi si può fare una cucitura diritta sia sul fondo che sui bordi esterni, vedi foto successiva



Dopo aver cucito entrambe le estremità, si può bordare con uno sbieco solo il lato rimasto non rifinito, la parte terminale, oppure arricchire un poco i bordi con un po’ di colore qui e là, a piacere.




7) Ecco fatto, notare il lato corto che andrà ripiegato e cucito attorno agli anelli. Attenzione: se mettete dei decori che ovviamente rimarranno a vista, essi devono essere cuciti come ben si vede dalla foto: dalla parte del tessuto ripiegato, e non da quella esterna senza pieghe.



Ecco la fascia finita!
Il passaggio numero 8 è di ripiegare e cucire il lato corto di 15 cm. (perché la mia fascia è più lunga di quella presa a campione, altrimenti si ripiega dello stretto indispensabile per  ripiegare e cucire gli anelli)  Naturalmente prima di cucire ho inserito gli anelli, e naturalmente  questa cucitura l’ho passata più volte affinché non ci sia rischio di scucita quando il bimbo è nella fascia.

Per quanto riguarda gli anelli, ne esistono di appositi ma non sono facilissimi da reperire, io li ho trovati in rete a 5 euro l’uno più spedizione! Quindi non ho preso manco in considerazione l’idea di spendere più di 10 euro e sono andata in ferramenta. L’ideale è trovare dei cerchi di acciaio inossidabile, cosicché non si arrugginiscano nei lavaggi. Io non li ho trovati e ho dovuto optare per acciaio cromato, il rischio è che se la cromatura si rovina i cerchi arrugginiscano. Per non spendere 10 euro correrò il rischio! Tanto una fascia non è che la si lava spessissimo, anzi. Male che vada se trovo di meglio li cambierò.
Quelli che vedete in foto sono un po’ piccoli rispetto all’ideale, non ne ho trovati di più grandi e come ripeto mi sono accontentata di quello che c’era. Sono dei semplici cerchi che si usano per i tendaggi, settore tende al supermercato del fai da te. In realtà li avrei presi anche in plastica, perché la fascia della mia amica, tra l’altro strausata e ancora in perfette condizioni, li ha proprio in plastica, dello spessore di un mignolo mio, tanto per avere un’idea. Comuni cerchi da tende.
Anche in questo secondo caso non li ho trovati abbastanza grandi, quindi ho optato per la soluzione che vedete in foto, 2, 10 euro per 3 cerchi.



Ed ecco la futura mamma Marcella con Emma nel pancione! Ciciobello immancabile per prove varie…

Guerrilla Gardening: Rivoluzione Feconda per Giardinieri d'Assalto




Dal sito galleria della natura, operatori naturalisti, un post e un'iniziativa meravigliosa che aprono il cuore, alla Gioia alla Vita alla Condivisione Feconda.
Vi invitiamo a leggere il bellissimo post originale e rilanciare lo spunto per proporre guerre da giardino in ogni dove.

Se non oggi domani, se non domani dopodomani...

Teniamoci Svegli Informati & Stimolati!



In un momento storico di grande caos e degrado sociale,
all'interno di un contesto mediatico che ha come obiettivo stritolare e spegnere la Speranza e la Forza Vitale di ogni individuo,
una rivoluzione silenziosa, costante, rigenerante, nasce e fiorisce dal basso.
Non la troverete nei giornali, alla TW, nei circuiti comunicativi fidelizzati al Regno del Buio.






La trovete per le strade, all'aperto,

nelle mani di grandi e piccini che "fanno com
e se"....

fosse

ed E'

POSSIBILE

Seminare giorno a giorno un mondoNuovo.



La guerra più rivoluzionaria e benefica del pianeta, le bombe di vita più energetiche e nutrienti del mondo.

Guerrilla Gardening: guerra da giardino per giardinieri d'assalto

Seed bombs: palline composte di argilla, humus, semi ed acqua





RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA VITA!!!

SEMINIAMO UN MONDO DI VITAAAA!!!

Ewwai con bombe di zucchine e melanzane, fiori e frutti

Preparatevi peccatori:

le bombe di vita vi seppelliran
noooooo!!!!!!






Felicita da facebook ci propone la colonna sonora di questo post:


I Giganti con " una ballata di Pace ":
mettete dei fiori nei vostri cannoni!



Cliccate sul titolo e ascoltate
E' Meravigliosa!



... Grazie a tutti grandi e piccini ...


.


domenica 2 maggio 2010

Rigenerare magliette con applicazioni, info e tutorial



Ricordate le magnifiche magliette rigenerate da Roberta?
Ci regalò un post in cui spiegava come trasformare una maglietta di Sveva in modo semplice e bellissimo.

Postammo poi diversi esempi di sue magliette rigenerate, e sono tutte bellissime!





La particolarità di questi lavori è data dall'utilizzo di una telina chiamata HEATnBOND Lite thermowebonline, non facilmente trovabile in Italia o quanto meno a prezzo molto alto.
Inoltre essa è ancora poco conosciuta e Roberta ha scritto un nuovo post in cui spiega come utilizzare la teletta, dove comprarla e, Meraviglie delle Meraviglie un tutorial con spiegazioni passo passo su come usare la teletta!!!



Grazie a Valeria abbiamo trovato un venditore in UK che spedisce a prezzi convenientissimi la medesima teletta:


mt 1,14 compreso di spedizione tot 6,50 euro
mt 5,25 compreso di spedizione tot 17 euro

Il venditore ha migliaia di feed back positivi e fa a capo a una ditta serissima che esiste da decine d'anni. Il prezzo è OTTIMO rispetto alle 8 euro italiane a mt + spese spedizione
.


Abbiamo ordinato la telina e non vediamo l'ora di metterci al lavoro! Questa possibilità ci pare fantastica per poter Ri_Creare nuovi e coloratissimi prodotti da vecchie magliette e tessuti vari dismessi. Poichè l'effetto finale è veramente bello e ben rifinito, ci permetterà sia di ri-generare cose per noi che di avventurarci nel mondo del fai date per regalare, scambiare e vendere: Dire Fare & Creare!


Oltre a ciò continueremo ad alimentare
il seme dell' "imparare a Creare",

cosa di cui abbiamo tutti bisogno per riscoprire capacità e possibilità
di inventare nuovi modi per fare nuove cose,
per Creare un mondoNuovo.







Grazie a Roberta, Grazie a Valeria, e Buoni Ri-Generi a Tutti!


.



sabato 1 maggio 2010

Moda Aurora, i magnifici rigeneri di mamma Valeria!


Questa piccolaGrande Meraviglia di nome Aurora quali altre sorprese ci riserverà?


In queste foto fa da modella alle creazioni di mamma Valeria.
Il bellissimo vestitino che le vedete indossare non esce da una grande collezione di stilista famoso pagato a peso d'oro, come parrebbe a vedersi, bensì è uno splendido Ri-genero da vecchio maglione di mamma, riassemblato dalla Creatività di Valeria.

Andate a vedere il post originale e con esso i vari magnifici lavori che produce Valeria.
Ce n'è per tutti i gusti e per tutte le abilità.


E la cosa ancor più preziosa è che vedendoli si accende creatività e voglia di fare, provare, inventare!


Utilizzare vecchi maglioni e tessuti recuperati da ogni dove può essere un'attività entusiasmante che ci permette di riutilzzare risorse e soldi già spesi, mettere a frutto lavoro e inventiva nostro a costo zero, re-insegnare a noi stessi e ad amici e figli che Creare si può, ed è cosa incomparabilmente bella...





Sempre segnalata da Valeria una interessantissima offerta Burda:


cartamodelli in Italiano da scaricare gratis.
Da stampare con normale stampante, assemblare, tagliare e cucire.

Più "chiavi in mano" di così!

Grazie Valeria_Magica e Grazie Aurora_Meraviglia!


.

4 salti in padella Bim-BumBam

A volte si cambia il mondo con idee supersoniche e rivoluzionarie, molto più frequentemente si cambia se stessi con piccole idee quotidiane che nel caso del Ri_genero Creativo nascono dall'allenamento del vedere in ogni oggetto "esausto" una nuova possibile trasformazione.
Dire Fare Trasformare!

Qualcosa ogni giorno, tutti i giorni,
si agisce sulla lunga distanza con costanza
e si ispira se stessi e altri a fare altrettanto.

Il Contagio Creativo!!!!!


Ecco la wok arrugginita di mia sorella che ha potuto re-inventarsi in fiorera: uno spreco di meno in discarica, uno spreco di meno nel supermercato dei vasi da fiori, un rigenero di più nel giardino di Marcella e Erick.


Attenzione, è una roba veramente molto difficile da fare... ci vorranno almeno 15 minuti a farla, se si conta anche la fatica di fare i buchi col trapano.




Certo, le foto non sono eccelse, il giardino è asfittico
e le piantine hanno da riprendersi...


Ma tutto si sistemerà!


Lo sapete che in DePuRiAmo ogni rigenero è preso all'amo!




Grazie Marcella!


.